mirko lamberti - costruzione blog

001 – Chi sono e perché sono qua

Devo costruire il mio blog, devo costruire il mio blog. Da idea passa a mantra, poi ossessione fino ad esaurire completamente le forze e le resistenze di tutti i neuroni deputati al trattamento dell’argomento che, zombizzati da queste 5 parole iniziano ad orientarsi verso gli altri neuroni, deputati alla realizzazione (dipartimento grandi opere, direttori di mani, braccia e altre cose così) per obbligarli a mettere in pratica quanto “appreso”.

Bene, bando alle ciance, voglio cominciare da qua. Ho trovato una guida molto interessante chiamata: “Blogging 101: Zero to Hero“.

Cos’è? Niente, a quanto ho capito (ho guardato un po’ l’inizio e man mano approfondirò la cosa) dovrebbero essere 101 passi per scrivere un blog, letteralmente da Zero a Eroe.

Blog 101 da Zero a Eroe – Giorno 1

Ecco la consegna di oggi: Scrivi e pubblica un post “Chi sono e Perché sono qua”

Devo dire la verità, non ho letto gli argomenti di tutti i giorni, questa volta vado un po’ “là dove mi porta il blog 101”. Solitamente tendo a pianificare ogni passo, questa volta no.

E’ curioso perché se guardo il post precedente di questo blog risale al maggio 2011 e mi ritrovo a scrivere in questo stesso blog nel giugno 2015. Come dire, ho dei neuroni super, per resistere 4 anni all’idea/mantra/obsessione hehe. La cosa è curiosa due volte perchè il blog 101 dal quale sto prendendo spunto è dell’aprile 2014 (o almeno il giorno 1 è di questo mese). Sembra quasi che io sia arrivato, abbia creato il primo post … e poi abbia aspettato che arrivasse qualcuno a dirmi come cominciare.

Blog 101 da Zero a Eroe – Giorno 1 – Svolgimento 🙂

Ciao, il mio nome è Mirko Lamberti, un simpatico ex programmatore e analista di basi dati presso una fantastica azienda che poi è passato all’insegnamento presso un fantastico centro scolastico conservando e alimentanto sempre il pallino di internet e delle nuove tecnologie e che ora ha deciso di montare la propria impresa di consulenza online partendo da un piccolo esercito di una persona (io) per poi, chissà, scalare il business e diventare una referenza per qualcun altro oltre che i miei genitori.

Ho deciso di scrivere questo blog in formato pubblico per qualche motivo:

  • primo e principale: puro esercizio. Insomma da qualche parte bisogna cominciare, e cominciare un blog aziendale da zero per me ancora non è il momento. Ho un sacco di idee in testa, sto studiando un sacco di cose, ma ancora non ho tutto messo in ordine e pianificato per poter cominciare seriamente a lavorare la mia presenza online. Come detto mi piace pianificare almeno un centinaio di passi e molteplici varianti prima di poter fare il primo. Probabilmente starai dicendo: “Eh, vabbeh, ma così non comincierai mai!” … ed infatti eccomi qua. Questo è l’inizio, meno formale di un sito ufficiale e più pubblico di un sito privato 🙂
  • secondo: produrre qualcosa per i posteri. Non posso sapere se diventerò famosissimo o rimarrò nell’anonimato per la maggior parte del pianeta, anche se forti indizi propendono per la seconda ipotesi. Alla fine è un po’ come quelli che giocano alla lotteria, pur sapendo di avere meno probabilità di vincere rispetto all’essere colpiti da un asteroide mentre vengono investiti da un autobus scivolando su una buccia di banana attraversando una strada semideserta, comunque gggiocano. E qui io. Metti che divento famoso ed il grande Piero Chiambretti mi chiama per una intervista, glielo vuoi passare qualcosa dove racconti e spieghi un po’ in maniera rilassata chi sei e cosa fai? In poche parole, se qualcuno dovesse un giorno cercare qualcosa del mio passato, potrebbe trovare questo. Questo un giorno sarà il mio passato 🙂
  • terzo ma non meno importante: chi vuole seguirmi. Metterò un annuncio solo nel gruppo Facebook del grande Dario Vignali (sempre ammesso che conceda) così da dare la possibilità a chi, come me, non sappia da che parte iniziare e, prima di buttarsi nella mischia del mercato, vuole cimentarsi in questa 101 giorni.

Spero di essere costante e pubblicare ogni giorno. Fino ad ora non ho avuto grande fortuna con Costanza, è una delle amiche che mi sono sempre mancate. Mi hanno dato dell’eclettico, perseverante, a volte rompiscatole, uno che quando dice una cosa la fa, che aiuta gli altri sempre e comunque anche a distanza di tempo e geografica, ma costante mai. In effetti ho iniziato molte più cose di quante non ne abbia portate a termine. Per carità, nessuno si è fatto male, non ho mai abbandonato qualcuno in giro (a meno che non se lo meritasse, chiaro, ma questo è un altro discorso).

Blog 101 da Zero a Eroe – Giorno 1 – Di cosa parlerò?

Tecnicamente non ho un argomento ben specifico, voglio seguire un po’ le linee guida di questo blog che ho trovato. Diciamo, in generale che, nel caso dovessi scegliere un argomento, ne sceglierò uno vicino ai miei interessi, così da unire l’utile ed il dilettevole.

Gli argomenti che sto studiano in questo periodo sono tutti relazionati a Internet Marketing, SEO e come costruire, gestire e scalare un’attività online. Se devo diventare famoso, non posso certo parlare del sesso degli angeli o di quante macchie hanno mediamente i leopardi (domanda già fatta e che non ha attirato risposte di grande spessore, anche se si parla di manto nell’enciclopedia universale, ma probabilmente nessuno ha fatto una stima).

Bene, per dare un senso a questo primo post e per alzare un po’ l’asticella della discussione riporto di seguito uno dei tanti perchè di un blog quando si parla di business: scaldare il pubblico.

Secondo quanto riportato dalle fonti che seguo e che hanno partecipato dal vivo funnelhacking.com in Las Vegas, posto che tu abbia un prodotto da vendere, il tuo pubblico target, che si trova sparpagliato nel “mercato”, si può dividere in 3 tipologie:

  • quelli che non ti conoscono proprio. Non sanno chi sei, cosa fai e quindi non avrebbero nemmeno fiducia nel comprare da te. Questo pubblico lo possiamo chiamare pubblico “freddo”. Hanno un problema che tu puoi risolvere, ma non sanno che esisti;
  • quelli che ti conoscono e ti seguono. Sanno chi sei, ti seguono quando pubblichi qualcosa (ti vogliono “bene” in un certo senso, non sono dei perseguitatori!). Comprerebbero anche da te, ma per un motivo o per un altro rimandano o non sentono una reale necessità in quel momento. Questo è un pubblico “tiepido”. Hanno il problema che puoi risolvere, riconoscono che tu puoi essere la loro soluzione, ma non sanno di averlo o non avvertono una reale urgenza che li motivi;
  • quelli che ti conoscono e vogliono il tuo prodotto. Sanno chi sei, hanno capito il loro problema, hanno identificato in te la soluzione e stanno cercando la soluzione. Questo pubblico è il tuo pubblico “caldo”, quelli ai quali basta fare un’offerta e loro comprano.

Ecco, questa chicca, mi ha messo in ordine un sacco di idee che avevo prima rispetto a strategia, blog, email, ecc.

Dove sta il blog? Sì, dove si inserisce il blog in questa lista? Il blog si inserisce principalmente al primo punto, come veicolo per farti conoscere e costruire la tua presenza e autorità in internet. Magari dirai: “Ma questo è ovvio”. Certo, anche io ho detto la stessa cosa quando l’ho sentito, poi mi è venuta in mente quella bella regola di marketing dove si cerca sempre quell’idea che una volta detta ti fa esclamare “Caspita, perchè non ci ho pensato anche io! Era così semplice!” e infatti, come detto prima, non ho detto che mi ha insegnato, ma messo in ordine un sacco di idee. Una pettinata ai neuroni (e solo quelli, perché capelli …) nel tempo di 30 secondi.

Ma come Mirko, tutto qua? No, questo è il primo post, ce ne sono 100 ancora! Spero di non scrivere così tanto per ogni post, altrimenti mi vengono i rimorsi per chi deciderà (o dovrà, nel caso dell’intervista con Chiambretti) leggersi tutto.

Un forte abbraccio e … al prossimo post.

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2 pensieri riguardo “001 – Chi sono e perché sono qua”

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