mirko lamberti - espressioni facciali

012 – Chi sei, cosa vuoi, ma sopratutto perché

Proprio ieri ho letto un articolo ben interessante del buon Riccardo Scandellari (una delle colonne portanti della internet Italiana) e, un po’ per caso un po’ per dovere, mi ritrovo oggi a parlarne. Sia perché il tema di oggi propone un’attività di questo tipo, sia perché, caso vuole, che quell’articolo – così come tanti altri di Riccardo – mi è rimasto “azzeccato ai miei neuroni” e mi ha fatto riflettere un bel po’.

Blog 101 da Zero a Eroe – Giorno 12

Il post di oggi riguarda proprio una riflessione “in casa” di un post letto e commentato ieri.

Ecco la consegna di oggi: scrivi un post su uno dei commenti lasciati ieri. Non dimenticare di inserire un link all’altro blog.

Avevo intravisto una cosa del genere, anche perché sto traducendo in italiano il blog originale (su gentile concessione dello staff della Atuomattic) per chi volesse come me partire da zero ma con una strada ben asfaltata e solida.

Il post di ieri diceva di commentare almeno quattro blog per intessere rapporti di buon vicinato e quello di oggi riprende un argomento di ieri.

Ci tengo a sottilineare in questo blog che stai leggendo con tanto interesse ( 🙂 autopromozione) non c’è una ben delineata linea di demarcazione tra quello che viene fatto come compito e quello che comunque farei anche se non ci fosse la traccia della Blogging University. La cosa positiva che sto riscontrando, come spesso accade quando si segue qualcuno che conosce l’ambiente da un po’ più di tempo, è che tutto risulta più ordinato. Io sto facendo analisi su analisi di come sviluppare piani editoriali, integrare social network, sviluppare siti web ed impostare un marketing di affiliazione per un prodotto che ho in portfolio così da rendere le cose più semplici per i prossimi che verranno … e qua trovo una traccia già pensata e ordinata da seguire che mi fa risparmiare un sacco di tempo, nonchè imparare qualcosa in più

Blog 101 da Zero a Eroe – Giorno 12 – Svolgimento

Voglio quindi riprendere il tema dell’articolo di ieri un po’ per ringraziare Scandellari per l’articolo scritto ed un po’ per approfittarne per esporre alcuni miei pensieri che da tempo avevo nel sottobosco delle mie sinapsi e che ieri sono affiorati leggendo quelle parole.

mirko lamberti - ciclo della vita

Essendoci sterminati argomenti nell’universo e avendo a disposizione un unico “filo conduttore” che ci porta dal primo all’ultimo dei nostri giorni, credo che possiamo vivere, almeno nel mondo reale, una sola infanzia,  una sola adolescenza, poche se non pochissime vite adulte (considerando per adulto dai 20 ai 60 anni) ed una sola vecchiaia.

Concordo pienamente con l’articolo e con la suddivisione delle tipologie di persone. Mi viene da pensare che, sulla base anche di quanto detto prima, ognuno di noi incarni tutte le tipologie di persona (brillanti efficaci, brillanti rigorosi, mediocri attenti e lenti a reagire) in misura e per ambiti diversi. E’ possibile – e spesso accade – che una persona lenta a reagire ad esempio all’utilizzo dello smartphone (è famosa l’espressione “io il telefono lo uso solo per telefonare”) potrebbe essere brillante e rigorosa nell’organizzazione cartacea (documenti e relazioni o calcoli e bilanci). Una mediocre attenta che sappia muoversi nei principali social network potrebbe essere lenta a reagire quando si tratta di relazioni nel mondo reale. Così come una persona brillante e rigorosa che abbia investito gran parte del tempo ad imparare un lavoro rischia di diventare poi lenta a reagire quando questo lavoro viene meno o il mercato cambia repentinamente.

I brillanti efficaci sono la somma degli altri tre, persone che abbiano piena coscienza di sé stessi e delle proprie “facoltà” e, prendendone atto, accorciano notevolmente il tempo che ci vuole a passare da una fase ad un’altra.

Naturalmente questo è un pensiero frutto di rilevazioni empiriche, ancora non ho studi psicosociologici alla mano.

Personalmente credo che il nodo centrale di ogni persona sia quello del prendere coscienza di sé, il famoso “Conosci te stesso”. Nel momento che sai chi sei e – in un certo modo – come funzioni, diventa più facile per te comprendere il resto del mondo che ti circonda.

Un esempio lo vedo nelle persone che sanno Veramente Tantissime cose nel loro argomento ed hanno conservato quella umiltà e curiosità che li ha resi e li rende tuttora grandi. In loro c’è la piena coscienza di non sapere tutto, nonchè le difficoltà e fatiche che hanno passato per arrivare dove sono. Possiamo dire che siano in cima alla vetta della conoscenza per l’ambito che padroneggiano. Quando queste persone osservano altre persone – secondo me – è come quando uno scalatore in cima alla montagna guarda gli scalatori che lo stanno raggiungendo o quelli di altre montagne. Riesce a comprendere se hanno voglia di scalare o meno, quali sono e saranno le loro difficoltà, ecc. Un esempio in scala mooolto ridotta, cambiando completamente argomento, potrebbe essere quello dell’adulto che osserva il bambino o ragazzo. Vede in lui tanti passi che lui stesso ha fatto o ha visto fare dai coetanei.

La mancanza di coscienza in questo porta a due cose principali: la prima, quella di non riuscire a muoversi da un ambito all’altro (esempio, perdita del lavoro e difficoltà a reinventarsi in un ambito completamente diverso) e la seconda quella della mancanza di rispetto verso gli altri (il che emerge da tante discussioni dai toni accesi e offensivi dove ognuno invade senza alcun diritto nè conoscenza lo spazio privato dell’altro).

Come poter uscire da tutto questo? In un post precedente ho parlato dello studio della persona o del pubblico target con tanto di link a risorse che aiutano a fare questo. E se questo pubblico fossi proprio te stesso? Che ne dici di provare a descrivere come se fossi il tuo principale pubblico interessato? Osservarti “da fuori” potrebbe aiutarti a trovare punti forti e punti deboli di te che ti fanno scoprire nuovi ambiti dove poter migliorare.

Ecco, rileggendo vedo che il mio pensiero è ancora ben confuso e forse deve maturare un po’ prima di poter essere pubblicato in un best seller. Qualora volessi scrivere un commento per aiutarmi a sviluppare l’idea te ne sarei grato. Naturalmente avrai una menzione speciale nel mio libro quando uscirà 🙂

Se non vedi commenti puoi scrivere per primo, in questo modo ti avvantaggi del fatto che puoi dire qualsiasi cosa a riguardo senza dover leggere tutto quello che è stato detto prima.

Un forte abbraccio e … al prossimo post

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...